Bordano (UD): Ophidia, il fascino dei serpenti

11 settembre 2011

 

Alla Casa delle Farfalle di Bordano (UD) dal 3 all’11 settembre si può visitare la mostra Ophidia, con gli straordinari rettili esotici e i loro inganni a colori. Domenica 11 si svolgono visite guidate e laboratori didattici per i bambini.

I serpenti? Velenosi, striscianti e ripugnanti. Tutto qua? Ma niente affatto! E’ una galassia di tante specie diversissime tra loro, alcune delle quali sono persino tenute in casa come animali da compagnia! Ce ne sono grandi e piccoli, pericolosi e innocui, sgargianti nei colori e camaleontici nel mimetismo; ci sono quelli che stritolano le prede e quelli che si difendono dai predatori appallottolandosi su se stessi, spacciandosi per specie più pericolose e addirittura ‘facendo il morto’!
A tutti questi rettili, capaci di suscitare un brivido ma anche una sorta di attrazione legata all’alone di mistero che li avvolge, la Casa delle Farfalle di Bordano dedica “OPHIDIA – Il fascino dei Serpenti”: un’esposizione che li vede protagonisti assoluti, nella grande serra friulana, da sabato 3 a domenica 11 settembre 2011.
Tra i serpenti esposti, il più conosciuto è probabilmente il Boa constrictor: tipico dell’America centro-meridionale, raggiunge i 40 anni di età e misura fino a 4 metri di lunghezza; non è velenoso ma, soffocandole tra le sue possenti spire, uccide le prede che coglie di sorpresa grazie al proprio colore mimetico che lo occulta nel sottobosco.
Dagli Stati Uniti Orientali arriva il Serpente del Grano (Elaphe guttata), così chiamato dal suo habitat prediletto – i campi di grano – dove caccia i topi di cui si nutre. E’ la specie più allevata e diffusa come serpente da terrario, a motivo dell’indole pacifica, delle ridotte dimensioni e dalle belle e varie colorazioni.
Altrettanto apprezzato dagli erpetofili (gli appassionati di rettili), anch’esso per la natura tranquilla e le piccole dimensioni, è il Pitone Palla (Python regius), originario dell’Africa Occidentale. Deve il suo nome all’abitudine di appallottolarsi e nascondere la testa tra le spire quando si sente minacciato e, come altri pitoni, ha la particolarità di covare le uova, dopo averle deposte, scaldandole con il calore dei propri muscoli.
Quante volte si dice “falso come un serpente”? Ebbene, in certi casi è ancora più vero di quanto si pensi e lo scopriremo conoscendo da vicino il Falso serpente corallo (Lampropeltis triangulum): diffuso nelle zone aride del Messico, questo rettile inoffensivo è un esempio di mimetismo “mulleriano”, in cui una specie innocua imita forma, colori e comportamento di una specie velenosa per sfruttarne la ‘cattiva reputazione’ ed essere temuto da potenziali predatori.
Velenoso, ma piccolo e innocuo per l’uomo è il Falso serpente a sonagli (Heterodon nasicus), specie nordamericana che impiega diverse strategie di difesa. Non solo infatti imita il pericolosissimo serpente a sonagli nella forma, nel colore e nel caratteristico suono simile a un sonaglio, che produce con un particolare movimento delle squame; qualora ciò non bastasse, si rigira all’improvviso “pancia all’aria” emettendo un forte odore di carne decomposta per sembrare un cadavere e far desistere così i predatori. Un serpente millantatore che fa il morto: più falso di così!
Nella zona dedicata ai più piccoli si tengono la domenica dei laboratori creativi/didattici con tema rettili in cui i bambini, seguiti da personale qualificato, potranno ideare e realizzare dei giochi adatti alle varie età.

Ancora nessun commento.

Lascia un commento