La festa di San Basso è dedicata al Santo patrono di Termoli e ricorre ogni anno il quattro agosto. Ma i rituali di festa iniziano già due settimane prima, con il sorteggio del peschereccio che condurrà in processione la statua del patrono: tutto si svolge nella piazza antistante la cattedrale dove si radunano gli armatori e i marinai del posto. Qui, alla presenza del vescovo e del sindaco si svolge il sorteggio. Segue dunque il rito della vestizione del Santo, quando la statua viene ornata con tutti i paramenti vescovili.
La mattina del tre, dopo la celebrazione della santa messa, una lunga serie di barche d’ogni genere e tutte ornate a festa, salpa dal molo nord per seguire quella che ha l’onore di portare la statua del patrono. Le imbarcazioni lasciano la banchina di buon mattino per farvi ritorno soltanto alle 12, è questo uno dei momenti più emozionanti e attesi da tutti gli abitanti del centro adriatico, che in San basso riconoscono fin dal XII secolo il protettore del paese e di tutti i pescatori. Al sei del mattino del giorno 4 il vescovo recita la messa nel piazzale del mercato ittico, alla presenza di tutti i termolesi veraci e successivamente la statua viene ricondotta in chiesa.
Durante tutto il resto della giornata le famiglie del posto visitano la cattedrale, il borgo antico e il porto, lì dove a mezzanotte si svolgono i fuochi d’artificio, luci e colori che si riflettono e cadono in mare. Un’usanza più recente si è aggiunta a quella tradizionale, ovvero i falò che i giovani organizzano sulla spiaggia del litorale sud. Le luci dei piccoli roghi illuminano l’intero luogo, popolato di centinaia di ragazzi che dopo aver cenato sul posto e dopo il bagno di mezzanotte restano a dormire sull’arenile. Sulla spiaggia di Rio Vivo, infatti, la festa si conclude solo la mattina del 5, dopo balli, canti e divertimenti.









