Il giorno di ferragosto, il 15 agosto, a Termoli, si vive una particolare rappresentazione scenica e pirotecnica che si lega alla storia di Termoli. Infatti, nella sera del 15 alcuni ragazzi vestono i panni dei saraceni, per riprodurre quella che fu la famigerata invasione di Pialì Pascha e dei suoi uomini sbarcati centinai di anni fa sulle coste del piccolo centro adriatico. Nel pomeriggio i “turchi” sfilano per le vie del paese e alla sera comincia la rappresentazione: alcune paranze venute dal mare raggiungono il muraglione, ovvero la cinta muraria del borgo antico.
Approdati sulla spiaggia del litorale nord fingono di arrampicarsi su per la struttura difensiva ed entrati nel cuore della cittadella sferrano l’attacco. Vengono così riprodotti i combattimenti e successivamente la spoliazione del centro, mentre una voce fuori campo ricorda il triste avvenimento storico. Da ultimo gli uomini vestiti da turchi abbandonano Termoli per riprendere il mare, ma non prima di dar fuoco al borgo. E’ questo in momento in cui la caratteristica cinta muraria del paese vecchio, risalente al medio evo e fatta costruire da Federico II, si illumina di una luce rossa data dai colori dei fuochi pirotecnici e che ricorda bene quella delle terribili fiamm









